Prevenzione tumore al testicolo

Movember: la prevenzione del tumore al testicolo.

Il tumore del testicolo è il tumore più frequente nei maschi giovani, con un picco di incidenza tra i 15 e i 35 anni. Movember è il progetto attraverso cui la Fondazione Foresta promuove informazione, ricerca e diagnosi precoce su questa patologia, spesso sottovalutata proprio perché colpisce una fascia di popolazione giovane e generalmente in buona salute.
Un impegno che parla il linguaggio della ricerca scientifica; il consiglio direttivo, i soci fondatori e i giovani ricercatori sostenuti dalla Fondazione rappresentano da anni un punto di riferimento nazionale e internazionale sui temi della salute andrologica. I risultati delle sperimentazioni condotte su patologie testicolari e tumori del testicolo sono stati pubblicati su numerose e prestigiose riviste scientifiche internazionali, a conferma di un approccio alla prevenzione fondato su basi solide ed evidenze cliniche.

Un tumore in aumento nei paesi industrializzati.

Negli ultimi 30-50 anni si è osservato un incremento costante dell’incidenza del tumore del testicolo, soprattutto nei paesi industrializzati: negli Stati Uniti l’incidenza è passata da 3,8 a 6,8 casi ogni 100.000 persone all’anno tra il 1975 e il 2002, mentre nei paesi scandinavi si è arrivati da 3,5 a 10 casi ogni 100.000 all’anno tra il 1960 e il 2000. Questa maggiore diffusione nei contesti più industrializzati suggerisce un possibile ruolo dei fattori ambientali nello sviluppo della malattia.
Un dato incoraggiante accompagna però questo trend: parallelamente all’aumento dei nuovi casi, si registra una riduzione della mortalità, grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche, all’individuazione di marcatori tumorali sempre più sensibili e specifici, a nuovi protocolli di radio e chemioterapia e all’evoluzione delle tecniche chirurgiche.

La situazione in Italia e in Veneto.

In Italia si stimano circa 5.000 nuovi casi di tumore testicolare all’anno, con una frequenza media di circa 3 casi ogni 100.000 persone, che supera i 6 casi ogni 100.000 nella fascia di età tra i 20 e i 40 anni — proprio quella su cui si concentra l’attenzione del progetto Movember.

Il Veneto si distingue a livello nazionale per il tasso di incidenza più elevato

seguito da Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana: un ulteriore motivo per cui la Fondazione Foresta, con sede a Padova, ha scelto di fare della prevenzione andrologica una priorità del proprio territorio.
Da oltre 10 anni infatti, ogni novembre, la Fondazione mette in atto campagne di sensibilizzazione rivolte a questo tema, accompagnate sempre da visite andrologiche gratuite; nel 2025, ad esempio, il progetto “Proteggi la palla”, ideato in collaborazione con il Calcio Padova e l’Alì supermercati ha permesso di realizzare centinaia di screening.

I fattori di rischio conosciuti:

Diversi fattori sono stati studiati come possibili concause nell’insorgenza del tumore del testicolo, ma solo per alcuni esiste un livello di evidenza scientifica solido:

criptorchidismo (fattore di rischio su cui la letteratura è più concorde)
pregresso tumore testicolare controlaterale
storia familiare di tumore testicolare
disgenesia gonadica

Il criptorchidismo consiste nella mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto attraverso il canale inguinale. Riguarda circa il 4% dei nati di sesso maschile e si riscontra, in forma mono o bilaterale, nel 10% dei soggetti che sviluppano un tumore testicolare. Le cause possono essere legate a difetti anatomici che ostacolano meccanicamente la discesa del testicolo, ad anomalie cromosomiche o ad alterazioni endocrine.

Perché la diagnosi precoce fa la differenza.

Conoscere i fattori di rischio e imparare a riconoscere i primi segnali attraverso l’autopalpazione testicolare resta lo strumento più semplice ed efficace per una diagnosi precoce. Il progetto Movember lavora ogni anno per portare questa consapevolezza tra i giovani uomini, offrendo informazione, visite andrologiche e un punto di riferimento clinico-scientifico su una patologia che, se individuata in tempo, ha altissime probabilità di guarigione.