Campagna di sensibilizzazione nelle scuole
Progetto scuola
Educazione sessuale e prevenzione nelle scuole: il progetto della Fondazione Foresta ETS.
Da oltre vent’anni la Fondazione Foresta ETS porta nelle scuole superiori italiane un progetto di educazione sessuale e di prevenzione che rappresenta una delle più importanti esperienze italiane nel campo della salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti. Nel nostro paese infatti non esiste, purtroppo ad oggi, un programma obbligatorio nelle scuole riguardo queste tematiche.
Promosso inizialmente in collaborazione con la Provincia di Padova, il Comune di Padova e l’Ufficio Scolastico Provinciale, il progetto si è progressivamente esteso ad altre province del Veneto e, successivamente, ad altre città italiane, diventando un modello replicato anche nelle scuole di Roma, Napoli e Lecce.
Il progetto ha consentito di monitorare nel tempo l’evoluzione degli stili di vita, dei comportamenti sessuali e dei principali fattori di rischio per la salute riproduttiva degli adolescenti.
Negli ultimi anni il programma è stato ampliato offrendo momenti di informazione e confronto sui temi della salute sessuale e riproduttiva, della fertilità, della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse, dell’affettività e delle relazioni.
Come si svolge il progetto:
Il programma si articola in due fasi principali.
La prima consiste in incontri informativi rivolti agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Durante assemblee partecipative, medici ed esperti affrontano temi legati alla sessualità, alla fertilità, alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse, agli stili di vita e ai comportamenti che possono influenzare la salute riproduttiva. Al termine degli incontri gli studenti compilano un questionario anonimo che permette di raccogliere dati e osservare l’evoluzione dei bisogni informativi delle nuove generazioni.
La seconda fase, su base volontaria, offre ai ragazzi la possibilità di accedere gratuitamente presso la Fondazione a una visita andrologica specialistica, a un’ecografia e, quando indicato, a un esame del liquido seminale.
Giovani e bisogno di educazione sessuale: una richiesta che arriva dagli studenti.
I dati raccolti nel corso degli anni attraverso i questionari anonimi somministrati agli studenti confermano un bisogno informativo evidente: oltre la metà dei ragazzi coinvolti dichiara che avrebbe voluto ricevere un’educazione sessuale, affettiva e relazionale già negli anni precedenti del proprio percorso scolastico.
Questa richiesta trova conferma anche nelle più recenti indagini nazionali. Secondo l’Osservatorio Giovani e Sessualità realizzato da Durex in collaborazione con Skuola.net,
il 90% dei giovani italiani chiede l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva a scuola.
In alcune rilevazioni precedenti la percentuale raggiunge addirittura il 94%, evidenziando un consenso quasi unanime tra le nuove generazioni sulla necessità di affrontare questi temi all’interno del percorso educativo.
Il dato appare ancora più significativo se si considera che, secondo una recente ricerca di Save the Children e Ipsos, soltanto il 47% degli studenti italiani dichiara di aver ricevuto un percorso di educazione sessuale a scuola, spesso limitato a pochi incontri occasionali.
Le principali organizzazioni internazionali, tra cui OMS e UNESCO, raccomandano da oltre dieci anni l’introduzione di programmi strutturati e continuativi di educazione sessuale e affettiva, considerandoli strumenti essenziali per promuovere salute, benessere, relazioni rispettose e prevenzione. In questo contesto, le recenti scelte legislative che introducono ulteriori ostacoli all’attivazione di tali percorsi nelle scuole italiane appaiono in contrasto con gli indirizzi delle principali istituzioni scientifiche internazionali.
Per questo motivo il lavoro svolto gratuitamente dalla Fondazione Foresta assume un valore particolarmente rilevante: ogni anno consente a migliaia di studenti e studentesse di accedere a informazioni corrette, scientificamente validate e fornite da professionisti della salute, colmando almeno in parte una lacuna ancora presente nel sistema educativo italiano.
L’importanza della prevenzione andrologica negli adolescenti.
Accanto all’aspetto educativo, il progetto svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della prevenzione.
A differenza delle ragazze, che generalmente entrano più precocemente in contatto con il ginecologo durante l’adolescenza, molti ragazzi arrivano all’età adulta senza aver mai effettuato una visita andrologica. La scomparsa della visita di leva ha eliminato quello che per decenni aveva rappresentato il primo momento sistematico di controllo della salute sessuale e riproduttiva maschile.
Proprio per questo motivo il progetto permette di intercettare precocemente problematiche che, se trascurate, possono avere conseguenze importanti sulla fertilità, sulla sessualità e sul benessere generale dell’uomo adulto.
Oltre 15.000 visite effettuate: i risultati.
Grazie alle visite specialistiche eseguite nell’ambito del progetto sono stati effettuati oltre 15.000 controlli andrologici gratuiti, consentendo di individuare numerose condizioni cliniche spesso sconosciute agli stessi ragazzi.
Tra le principali problematiche riscontrate:
Varicocele: 31%
Infezioni del tratto genitale: 12%
Problematiche sessuologiche: 21%
Riduzione del volume testicolare: 7%
Criptorchidismo: 2,5%
Neoplasie testicolari: 1%
Si tratta di dati che evidenziano l’importanza di programmi di screening e prevenzione rivolti agli adolescenti e confermano il valore di un approccio integrato che unisce educazione, sensibilizzazione e accesso gratuito ai controlli specialistici.
Un progetto aperto alle scuole
Ogni anno la Fondazione Foresta ETS definisce un piano di intervento per portare il progetto nelle scuole superiori che ne fanno richiesta, con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di studenti e studentesse.
La Fondazione resta inoltre a disposizione di dirigenti scolastici, insegnanti, istituti e amministrazioni interessate ad approfondire il programma o a valutare l’attivazione del percorso presso il proprio territorio, contribuendo così a diffondere una cultura della prevenzione, della salute sessuale e del benessere delle nuove generazioni.